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La cheratosi pilare: cos’è e come si cura?

La cheratosi pilare è una patologia comune della pelle, caratterizzata dalla formazione di accumuli di cheratina nei follicoli piliferi.

26 August 2019

La cheratosi pilare è una patologia comune della pelle, caratterizzata dalla formazione di accumuli di cheratina nei follicoli piliferi. La cheratina è una proteina prodotta dalla pelle ed è la principale costituente di peli, capelli e unghie.

La cheratosi pilare si presenta con papule puntiformi che danno alla pelle un aspetto come da “pelle d’oca”; le papule interessano soprattutto cosce, glutei, braccia e viso. In alcuni casi le papule risultano pruriginose e la pelle circostante arrossata.

La cheratosi pilare è una condizione benigna, sostanzialmente asintomatica e che in genere non ha impatti sulle condizioni di salute generale. Può però incidere sulla qualità della vita, se colpisce parti del corpo visibili e creando quindi disagio dal punto di vista estetico.

La sua incidenza è difficile da stimare con precisione, ma può arrivare a interessare circa il 50% della popolazione, anche pediatrica; tende però a risolversi spontaneamente con l’avanzare dell’età.

Anche se le cause di questo disturbo non sono note, è stata rilevata familiarità; sono inoltre più comunemente interessate dalla cheratosi pilare le persone con pelle molto secca e con dermatite atopica.

La cheratosi pilare viene solitamente diagnosticata tramite una semplice valutazione visiva da parte del dermatologo, e non richiede ulteriori test. I trattamenti consigliati in genere prevedono l’utilizzo di creme idratanti, emollienti e cheratolitiche, cioè capaci di ammorbidire e levigare lo strato corneo. I risultati però sono variabili e spesso il problema tende a ripresentarsi; inoltre, in alcuni casi gli agenti cheratolitici possono causare forti irritazioni. Altri trattamenti comunemente suggeriti sono peeling chimici o meccanici e la terapia laser. Gli steroidi topici sono invece consigliabili per ridurre l’eventuale rossore.